Angelo Boccardi

Angelo BoccardiComincia a parare nel Codogno, ove lo vede giocare un ex rossoblù, Arcari IV, il quale non ci pensa due volte a consigliarlo alla dirigenza della sua ex squadra. E visto che è convinto delel doti del suo protetto, provvede a corredare il suo consiglio con un vaticinio di non poco conto: “Se lo prenderete, diventerà celebre”. I felsinei, decidono di adeguarsi e seguono il consiglio, prelevando il suo cartellino e innestandolo nella squadra ragazzi, per fargli fare la necessaria esperienza, fondamentale in un ruolo come il suo. Poichè la sua crescita è evidente, nel 1947, viene mandato a Pescara, a fari le ossa, e in Abruzzo conferma il bene che si dice di lui, sciorinando prestazioni superiori alla media e strappando giudizi lusinghieri alle gazzette sportive. A questo punto, la dirigenza felsinea decide che è arrivato il momento di riportarlo alla base, per valutarne più da vicino i progressi. Dopo un anno in cui non mette mai piede in campo, fa il suo esordio in serie A e per un anno non esce mai di squadra. La sua dote migliore è la calma glaciale con cui sceglie le modalità di intervento. Sembra che quanto avviene in campo, neanche lo sfiori. Bravo tra i pali, anche nelle uscite sa scegliere il tempo giusto. Sembra che la profezia di Arcari IV stia per avverarsi in pieno, quando arriva un serio infortunio, che lo toglie di mezzo per una intera stagione. Quando ritorna, trova il suo posto occupato dall’ottimo Giorcelli e risente anche del lungo periodo di inattività nelle rare occasioni in cui viene schierato nell’undici titolare. Dopo due anni in cui non ha collezionato neanche una presenza, viene spedito all’Atalanta, ove finalmente può tornare a giocare con una certa continuità e dimostrare di essere tutt’altro che finito. E proprio a Bergamo, chiude la sua carriera nel 1960-61.

Angelo Boccardiultima modifica: 2011-11-17T17:08:42+00:00da monthy10
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