Bernard Vukas

Arriva nell’estate del 1957 ed è considerato uno dei migliori giocatori del Vecchio Continente, Il croato Bernard “Badjo” Vukas, mezzala sinistra di trenta anni, provenie dall’Hajduk Split, con cui ha vinto tre campionati (1950, 1952 e 1955) e una classifica cannonieri (20 gol nel 1955), disputando 202 partite e segnando 89 reti. Importanti anche le cifre messe insieme con la … Continua a leggere

Mario Ardizzon

Inizia a Venezia, la squadra nella quale si è formato e nella quale fa il suo esordio in prima squadra giovanissimo. A poco a poco riesce a conquistare tutti e dimostra di essere un difensore estremamente affidabile. La sua crescita tecnica è palpabile e anche quando è chiamato a confrontarsi coi fuoriclasse della massima serie dimostra grande personalità. Dopo sei … Continua a leggere

Franco Nanni

Dopo aver iniziato nella Juventus, viene spedito al Trapani, ove gioca un ottimo torneo di serie C. Lo adocchia la Lazio e a novembre del 1969 si ritrova all’ombra del Colosseo. Fa il suo esordio nella massima serie, ma poi rientra nei ranghi, anche perché la squadra biancoceleste è in un momento di grande difficoltà e Lorenzo preferisce puntare su … Continua a leggere

Aldo Donati

La tifoseria della Roma, squadra con la quale si afferma definitivamente nel periodo che precede la Seconda Guerra Mondiale, lo paragona ad un carro armato e considerato il periodo in cui viene coniato questo paragone, non è il massimo della vita. In effetti, è pesante e difficile da spostare quando si mette in mezzo al campo insieme a Mornese e … Continua a leggere

Hector De Marco

Gioca nel Defensor, una squadra minore del panorama uruguayano, ove si è messo in evidenza come uno dei giovani più promettenti del calcio nazionale, quando il Bologna lo nota. Non è certo un carneade, se si pensa che ha già esordito nella selezione maggiore del suo paese, giocando 13 gare nel corso delle quali ha segnato 3 reti, anche se … Continua a leggere

Paolo Todeschini

Uno di quei giocatori che girano la penisola in lungo e in largo, tanto da trasformarsi in un vero giramondo. La sua formazione calcistica avviene nelle minori del Milan ove fa vedere cose importanti che lo emttono subito in grande evidenza. Dopo aver fatto tutta la trafila, fa il suo esordio coi rossoneri in serie A, dimostrando di avere doti … Continua a leggere

Mario Gritti

E’ uno di quegli attaccanti che sanno ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, sempre con eguale efficacia. Comincia da ala, all’Atalanta e, dopo aver esordito nella massima serie nel 1941-42, nel torneo successivo si mette in grande evidenza. Quando entra in possesso della palla, si trasforma in un pericolo pubblico. Tecnica e intensità di gioco ne fanno intravvedere le doti del … Continua a leggere

Raffaele Sansone

Quando arriva a Bologna, è ancora giovanissimo, ma in patria gode già di buona popolarità. Chiuso nella Celeste da due mostri sacri come Scarone e Cea, sono però in molti a considerarlo colui che ne prenderà il posto in un immediato futuro, contando su doti che si vedono subito e in crescita esponenziale. Le ascendenze italiane lo rendono subito eleggibile … Continua a leggere

Francisco Fedullo

E’ il primo oriundo ad indossare la maglia del Bologna dopo la chiusura delle frontiere voluta dal regime. La dirigenza bolognese si attiva dopo l’arrivo di una segnalazione da parte di Ivo Fiorentini, un osservatore che poi diventerà ottimo allenatore tanto da condurre il Livorno al clamoroso secondo posto del 1942-43. In patria ha già ottenuto una discretqa celebrità pur … Continua a leggere

Helmut Haller

Per averlo, Dall’Ara rischia l’osso del collo, in quanto la sua macchina, di ritorno dalla Germania, va a finire dentro un fosso. Dal quale lui riemerge contratto in mano, senza pensare ad altro. Che sia leggenda o meno, la sostanza non cambia, e il presidente del Bologna ha ragione di essere orgoglioso del colpaccio appena siglato. Helmut Haller, infatti, è … Continua a leggere